Uscire all’aria aperta
Attività fisica

Uscire all’aria aperta

Attività fisica e alimentazione equilibrata rappresentano un binomio vincente per uno stato psico fisico ottimale.

La giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, una 24ore dedicata alla divulgazione preventiva per diminuire le probabilità di incorrere in un evento cardiovascolare, è appena trascorsa e ci ricorda proprio che ridurre i fattori di rischio e apportare anche piccoli cambiamenti a comportamenti alimentari e sedentari è fondamentale. 
Cibo e cuore sono legati a doppio filo e recenti studi made in USA pongono proprio l'accento sull'importanza di uno stile di vita sano sin dalla tenera età.
Fresca di pubblicazione, la ricerca su Pediatrics dimostra che quattro bambini obesi su dieci hanno la proteina C reattiva troppo alta, un segno d'infiammazione che può preludere allo sviluppo di malattie del cuore e dei vasi sanguigni. 

Altrettanto cruciale è l'attività fisica, leggera, anche per quanti soffrono di cuore. Questo è un dato di fatto, una verità assodata nel secolo scorso, agli albori della cardiologia moderna.
La citazione di uno dei pionieri della cardiologia Sir Thomas Lewis "per tutti i pazienti cardiopatici in grado di camminare, l'esercizio all'aria aperta è benefico, poiché incoraggia il cuore e la mente. L'occupazione della mente e del corpo mette al bando l'ansia e coltiva la contentezza" risale infatti al 1933, ma la veridicità delle sue parole possono dirsi inalterate. 
Vincere la sedentarietà e dedicarsi a un'attività fisica regolare, da praticare almeno due volte alla settimana, significa ridurre fortemente il rischio d'infarto, le malattie coronariche, il diabete non insulinodipendente, l’osteoporosi e i calcoli biliari perché il movimento contribuisce sensibilmente a diminuire il colesterolo totale, il pesocorporeo, la glicemia e la pressione arteriosa, esercitando al contempo un influsso favorevole sul benessere psichico, consentendo di scaricare stress e tensioni. 

E quale stagione è più propizia della primavera? 
Per i cardiopatici queste temperature sono ideali, proprio perché il cuore non risente dello stress tipico dei caldi mesi estivi, lasciandoci beneficiare in tutta tranquillità di un clima particolarmente gradevole. Quali attività vanno preferite all'aria aperta?
Stretchingginnastica aerobica e con pesi leggeri hanno un effetto salubre specie perché preparano muscoli e tendini a subire gli sforzi, tonificando la muscolatura e allenando il cuore a battere più lentamente sia a riposo che durante sforzo.
Anche jogging e camminate veloci sono particolarmente indicati.

Gli allergici a palestre e appuntamenti obbligati dovrebbero dimenticare l'automobile e l'ascensore e dedicarsi a una camminata giornaliera, di buon passo, per almeno 30-40 minuti. 
Da preferire sono poi gli sport a impegno principalmente aerobico come la marcia, il ciclismo su strada e, non ultimo il golf.
Quest'ultimo, in particolare, è un vero e proprio concentrato di benessere: l'attività fisica non intensa si coniuga a un affinamento della capacità di concentrazione e a una conseguente distensione mentale. Rilassamento e autocontrollo sono le positive conseguenze di una pratica che consente una vera e propria immersione nella natura. 

Il movimento all'aria aperta va sempre affrontato con un inizio graduale, senza sforzare muscoli e articolazioni: la costanza è una variabile che di per sé aiuta a ottenere piccoli ma notevoli miglioramenti. 
Un ultimo importante accorgimento interessa il riscaldamento: vanno sempre effettuati esercizi di rilassamento e allungamento muscolare prima di ogni attività.

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