Interventi chirurgici

Micra TPS: l’avanguardia nella stimolazione cardiaca

Niente più interventi chirurgici, a 24 ore dall’impianto si torna a casa, nessun segno o fastidio: ecco la rivoluzione del più piccolo dispositivo al mondo.

Dopo anni di sperimentazione, il pacemaker Micra TPS - Micra Transcatheter Pacing System - continua a confermare i buoni risultati nel trattamento della fibrillazione atriale e dello  scompenso cardiaco insieme alla minima invasività ed è ormai una certezza in ambito sanitario.

Non servono fili, né interventi chirurgici al più piccolo sistema di cardiostimolazione al mondo per riconsegnare il paziente alla propria vita nell’arco di pochissime ore. Fin dai primi casi di impianto, seguiti dall’equipe guidata dal dottor Saverio Iacopino, Coordinatore dell’Aritmologia clinica ed Elettrofisiologia di GVM Care & Research e uno dei primi specialisti in Europa a impiantarlo, gran parte dei soggetti coinvolti in questa procedura è rientrata nelle mura domestiche già l’indomani del ricovero.
Cos’è il Micra TPS
Largo appena 2 centimetri di diametro e pesante 2 grammi, Micra TPS non solo è il più leggero e piccolo pacemaker esistente in medicina, ma rappresenta anche l’esempio più all’avanguardia di dispositivo per la stimolazione cardiaca. Basti pensare, infatti, che non sono previsti collegamenti per il suo funzionamento e che per essere introdotto non necessita di alcuna incisione. Mentre il dispositivo tradizionale, infatti, veniva alloggiato sotto pelle e gli elettrodi posizionati direttamente dentro al cuore, Micra TPS raggiunge l’apparato partendo dall’inguine, lungo la via transvenosa femorale, attraverso una guida apposita, e viene alloggiato per mezzo di piccole graffette. Il dispositivo è compatibile con la risonanza magnetica fino a 3 Tesla e non richiede elettrodi spinti nella circolazione corporea. 

I test sono cominciati nel 2015 in varie strutture del territorio nazionale, tra cui si è distinto il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, con dati di successo post-operatorio tra i più alti in assoluto, vicini al 100%. Persone anche giovani – il 26% del campione di media 55 anni – sono state in grado di tornare in pochi giorni a una qualità della vita molto buona. 
Quali sono i vantaggi
Oltre alle caratteristiche tecniche che ne rendono assai più agevole l’inserimento e l’operatività, il dispositivo presenta alcuni evidenti benefici, certificati a livello assoluto da una percentuale superiore al 90% di casi che non vanno incontro a complicanze maggiori. 
Sul fronte clinico, il vantaggio più immediato è l’addio alla sala operatoria: novità rivoluzionaria che implica la successiva assenza di cicatrici e segni visibili, a tutto interesse del recupero psicofisico del paziente. 
“L’impatto psicologico – nota il Dr. Iacopino – è straordinario: non riportando cicatrici e non avvertendo alcun dispositivo sotto la cute, il punto di vista del paziente è completamente stravolto. Sparisce il timore di essere cardiopatico. Di fatto passiamo da un portatore di pacemaker a un paziente che è portatore di device ma che non lo percepisce affatto e che ha, già da subito dopo l’impianto, minori limitazioni in termini di attività fisica e rischi per il suo impianto: essendo tutto interno al cuore è più protetto rispetto a un pacemaker tradizionale.”
Quindi, oltre alla comprovata riduzione del rischio complicanze, grazie a Micra TPS avviene una sensibile riduzione dei tempi di degenza, e una minore esposizione alla fluoroscopia. 
Sono questi aspetti dell’impatto decisivo sulla qualità della vita del paziente e sui tempi di recupero, generalmente assai rapidi. 

Il dispositivo è inoltre:
  • Controllabile da remoto: il personale medico ha la possibilità di accedere al controllo dell’apparecchio a distanza. In questo modo il paziente non dovrà recarsi presso la struttura sanitaria per le verifiche periodiche, riducendo sensibilmente costi e stress da spostamento. 
  • Espiantabile ed eventualmente ricollocabile tramite uno specifico sistema di recupero.
  • Compatibile con la Risonanza Magnetica fino a 3 Tesla

Quando si usa
Alcuni esempi anche di elevata gravità, testimoniano l’assoluta efficacia di Micra TPS, che viene installato nell’arco di appena 30 minuti, e consente al soggetto di rientrare a casa dopo appena 24 ore.

La risoluzione di patologie come la fibrillazione atriale cronica, riduce alcuni dei principali pericoli legati a questo genere di disturbi, che possono avere conseguenze anche piuttosto spiacevoli: “L’irregolarità del battito, tipica di questa malattia, provoca un’inefficace contrazione delle cavità atriali che a sua volte si riflette sul lavoro dei ventricoli e sul flusso sanguigno – spiega il Dr. Iacopino - e il risultato è un cuore molto sofferente”.

Insomma, è ormai ampiamente dimostrato che il Micra TPS rappresenti un cambiamento epocale nel campo dell’elettrostimolazione cardiaca permanente: “Riesce a consentire una stimolazione ventricolare efficace – conclude il Dr. Iacopino - evitando le problematiche correlate alle perfomance degli elettrocateteri e alle infezioni dei device impiantabili. La tecnologia leadless, infatti, consente all’elettrofisiologo interventista di proporre un’utile alternativa alla cardiostimolazione convenzionale in soggetti selezionati nei quali il beneficio del sistema Micra TPS risulta nettamente superiore ai rischi procedurali, comunque limitati e statisticamente poco rilevanti”.


 

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