Il fumo fa male al cuore sono 400 le sostanze nocive contenute nella sigaretta
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Il fumo fa male al cuore sono 400 le sostanze nocive contenute nella sigaretta

Che sia passivo o attivo non fa molta differenza. Il fumo fa male al cuore, sempre. Benché l'argomento sia noto, il numero di fumatori in Italia cresce. Le più recenti stime della Doxa parlano di 11,3 milioni di persone che non riescono a rinunciare al tabacco, il 22% della popolazione. Benché gli uomini fumatori siano ancora più delle donne, il numero di queste ultime sta crescendo.

Per contro, 6 milioni di connazionali - tanti, infatti, sono gli ex fumatori - hanno compreso che smettere di fumare vuol dire non esporre il proprio organismo al rischio di malattie
L'American Heart Association ha decretato il fumo quale più pericoloso fattore di rischio per il cuore. I fumatori sono esposti del 70% in più al rischio di incorrere in malattie cardiovascolari di chi non fuma. La causa di tutto questo è, nel breve termine, l'aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco. A lungo termine il danneggiamento progressivo delle pareti interne delle arterie, l'aumento della coagulazione e, a causa della presenza di monossido di carbonio, la ridotta quantità di ossigeno nel sangue. 
Tutte conseguenze che, come dimostrato da numerose ricerche scientifiche, non risparmiano chi vive a fianco di un tabagista. I ricercatori del Mount Sinai Medical Center hanno confermato con i loro studi che, se normalmente la fisiologica calcificazione dell’arteria coronaria è di circa il 18,5 per cento nella popolazione generale, in chi è soggetto a fumo passivo sale al 26 per cento, aumentando di fatto la probabilità di essere vittima di un attacco di cuore o di altro evento cardiovascolare.

Ma perché le sigarette fanno così tanto male?
Per comprenderlo occorre anzitutto conoscere ciò che contiene una normale sigaretta. Nel processo di combustione di tabacco e cartina il fumo liberato contiene circa 4000 sostanze. Una, come è noto, è la nicotina capace persino di creare dipendenza fisica e psicologica. Questa, infatti, favorisce il rilascio di dopamina nel Sistema Nervoso Centrale e di adrenalina nel surrene. All'immediato effetto eccitatorio, subentra dopo poco quello depressivo che spinge a volerne ancora. Non è tutto, il benzo(a)pirene e gli idrocarburi aromatici non sono emessi solo dalle ciminiere delle industrie, sono contenuti anche nelle normali sigarette. Sotto il nome di catrame, infatti, vengono in realtà racchiuse moltissime sostanze capaci di attaccare l'apparato respiratorio, il cavo orale, la gola e le corde vocali e persino attraversare la placenta, arrivando al feto.

Non basta. Perché nelle sigarette sono contenuti anche il benzene – componente del petrolio, prodotto dalla combustione incompleta del carbonio, cangerogeno –l'arsenico, noto veleno utilizzato nei topicidi, la formaldeide – battericida responsabile di irritazioni agli occhi e alle mucose -, i metalli come nichel e cadmio, ilmonossido di carbonio capace di diminuire la quantità di ossigeno trasferita nel sangue, il cianuro di idrogeno responsabile dei danni al cuore e ai vasi sanguigni. E questo per citare solo alcune delle sostanze contenute nelle sigarette.

Si comprende, dunque, perché il tabagismo è responsabile non solo di bronchite cronica, enfisema, ma anche dell'insorgenza di malattie cardiovascolari, di tumoriecc. 
Un atto di vero amore per se stessi scegliendo di preservare il cuore è gettare via l'ultima sigaretta.
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