Tennis, nuoto e aerobica: gli sport che fanno stare il cuore in salute
Attività fisica

Tennis, nuoto e aerobica: gli sport che fanno stare il cuore in salute

Svolgere attività fisica o praticare uno sport specifico è da sempre ritenuto un ottimo rimedio di prevenzione, soprattutto per controllare l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Tant’è che l’espressione “Lo sport fa bene” è diventata molto ricorrente e vale per tutti: viene però da chiedersi quale sia la pratica sportiva più indicata e in che modo possa incidere sulla salute del nostro cuore.
 
La risposta arriva da un recente studio australiano pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, per il quale giocare a tennis, fare nuoto e aerobica in particolare allungherebbe la vita in quanto allontanerebbe il rischio di subire ictus e infarti. I ricercatori hanno concentrato l’attenzione su sei discipline: ciclismo, nuoto, aerobica, corsa, calcio o rugby, e sport “da racchetta” che comprende tennis, squash, o badminton (simile al tennis ma con il volano al posto della palla).
 
Al campione scelto, composto da più di 80 mila adulti dall’età media di 30 anni, sono state rivolte domande specifiche riguardo all’attività fisica svolta: il tipo di allenamento, la frequenza e l’intensità dell’esercizio, e l’eventuale mancanza di fiato. Il campione è stato monitorato per un lungo periodo di tempo – circa 7 anni - ed è stato valutato il rapporto tra la pratica delle sei discipline sportive e il rischio di morte.
 
Dalle analisi è emerso che l’attività fisica non è un’abitudine diffusa. Meno della metà dei partecipanti (44 per cento) rispetta la quota di esercizio settimanale raccomandata dalle linee guida internazionali. Il dato però più sorprendente è che il rischio di morte per malattie cardiovascolari –confrontato con chi non pratica sport- è risultato del 56% più basso fra i tennisti, del 41% inferiore fra i nuotatori e del 36% più basso fra i praticanti dell’aerobica.
 
In base alla ricerca, quindi, tennisti, nuotatori e ginnasti sembrano essere più avvantaggiati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, resta però valido il principio che muoversi, in generale, anche con una semplice passeggiata quotidiana, fa bene al cuore.  Se ci si dedica almeno 3- 4 volte alla settimana ad un’attività fisica anche solo per 30 minuti si possono ottenere concreti e importanti risultati in termini di benefici per il cuore e di miglioramento della qualità della vita.
 
I cardiologi però raccomandano, prima di dedicarsi a qualunque sport, di fare dei controlli di salute: sottoporsi ad esempio a test di base come elettrocardiogramma ed ecocardiogramma per valutare la corretta funzionalità del cuore. In caso di agonismo, c’è invece l’obbligo di fare una visita di idoneità sportiva, con esami più specifici come analisi ematochimiche, spirometria e ecodoppler a riposo per escludere la presenza di cardiopatie congenite o malattie valvolari.

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