Sesso e cuore
Attività fisica

Sesso e cuore

Per cardiopatici e quanti hanno subito un intervento cardiochirurgico la vita sessuale può riprendere normalmente? Paure e timori sono giustificati?

Molti sono i dubbi e gli interrogativi che assillano malati di cuore e cardiopatici dopo un intervento di cardiochirurgia.
Tra questi l'attività sessuale e la possibilità di ritornare quanto prima alla normalità rappresentano una delle ansie più comuni, e giustificate. La paura c'è ed è comprensibile.

A dissipare ogni timore ci pensano però ricerche e studi condotti da diversi specialisti. I medici dell'American Heart Association approvano la ripresa di una normale vita sessuale, precisando che si tratta di un'attività che in generale migliora la qualità della vita di uomini e donne quando va a coincidere, di fatto, con un moderato esercizio fisico e un dispendio energetico di bassa intensità e breve durata.

Il cuore non subisce uno stress eccessivo, purché la patologia sia stabilizzata.
Benché occorrano, come sempre, pareri medici e valutazioni sul singolo paziente, il tasso di eventi cardiovascolari durante l’attività sessuale è molto basso. 
Più preoccupanti sembrano invece le condizioni dell'astinenza: rinunciare ad ogni rapporto con il partner può infatti aggravare la propria condizione e causare stati d'ansia e depressione.

A confortare la tesi del via libera al sesso è poi il Met, l'unità di misura del dispendio energetico richiesto da uno sforzo fisico.
In questo senso basti pensare che se fare sesso comporta un dispendio di 2.5/3 Met, alcuni lavori di casa - come lavare i pavimenti - superano la soglia dei 3.
Un'attività sessuale regolare è dunque consigliabile, perché durante il rapporto si attiva la produzione di catecolamine e di altri neuro-ormoni, che contribuiscono a regolare l'equilibrio metabolico e quello neuro-ormonale.
Un ulteriore beneficio si riscontra poi nei livelli di colesterolo, che si abbassano, così come contenuti sono quelli pressori.

Va precisato, tuttavia, che vi sono una serie di buone raccomandazioni da prendere in considerazione.

Tra queste, si vedano: 
  • una valutazione ad hoc con il proprio medico curante va sempre effettuata; 
  • riabilitazione cardiaca e regolare attività fisica riducono il rischio di complicanze legate all'attività sessuale; 
  • quanti soffrono di grave malattia cardiaca, con sintomi anche a riposo, dovrebbero evitare l'attività sessuale sino al momento in cui la malattia cardiovascolare non si è stabilizzata.

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