MICS 2026, un nuovo paradigma per le cure cardiovascolari

MICS 2026, un nuovo paradigma per le cure cardiovascolari

Si è conclusa a Napoli la 9ª edizione del MICS – Minimally Invasive and Catheter Solutions, il congresso internazionale promosso dalla Mitral Academy con il supporto di GVM Care & Research e UER – Università Europea di Roma, che rappresenta uno dei più autorevoli momenti di confronto scientifico e culturale dedicati alle più avanzate tecniche mininvasive e transcatetere per il trattamento delle patologie cardiache strutturali.
Tre giorni di confronto scientifico ad altissimo livello, oltre 650 cardiochirurghi, cardiologi clinici e interventisti, anestesisti, perfusionisti, esperti di imaging e professionisti dell'area cardiovascolare provenienti da 10 Paesi al Mondo, decine di sessioni multidisciplinari e una visione condivisa sul futuro delle cure cardiovascolari hanno confermato il ruolo del MICS come piattaforma internazionale di aggiornamento, ricerca e condivisione delle migliori pratiche cliniche.
 
"Dalle discussioni emerse in questi giorni appare evidente che stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione nella cura delle malattie cardiovascolari - ha dichiarato il professor Giuseppe Speziale, Presidente del MICS 2026 e Vicepresidente di GVM Care & Research -. Le procedure mininvasive e transcatetere stanno modificando radicalmente il paradigma terapeutico, consentendo di trattare pazienti sempre più complessi, fragili e anziani con livelli di sicurezza ed efficacia impensabili fino a pochi anni fa. Ma la vera sfida sarà integrare innovazione, competenze e organizzazione per costruire una medicina realmente predittiva, personalizzata e sostenibile".
 
Tra i temi che hanno animato il dibattito scientifico le nuove frontiere della chirurgia della valvola mitrale, dell'aorta e della tricuspide, l'evoluzione delle procedure TAVI e MitraClip, le strategie ibride tra cardiochirurgia e cardiologia interventistica, l'impiego delle tecnologie robotiche, l'ecocardiografia tridimensionale intraoperatoria e le applicazioni emergenti dell'intelligenza artificiale nella diagnosi, nella pianificazione terapeutica e nel monitoraggio dei pazienti.
 
Particolare interesse ha suscitato la sessione dedicata alla "Care Revolution", novità dell’edizione 2026 del MICS  in un clima di contaminazione tra specializzazioni sono stati affrontati i cambiamenti destinati a trasformare i sistemi sanitari nei prossimi anni: dalla gestione intelligente dei dati clinici alla medicina predittiva, dall’Intelligenza Artificiale come strumento per ottimizzare i processi organizzativi, alla personalizzazione della cura, dal ruolo della comunicazione e del marketing nella costruzione di un’alleanza terapeutica con il paziente fino ai nuovi modelli di leadership e organizzazione dei team multidisciplinari.
 
“Viviamo in un’epoca straordinaria, probabilmente la più straordinaria della storia della medicina: chirurgia mininvasiva, intelligenza artificiale, medicina predittiva e percorsi terapeutici sempre più personalizzati stanno trasformando profondamente il modo in cui preveniamo, diagnostichiamo e curiamo le malattie - ha spiegato il prof. Speziale. Eppure, proprio mentre la medicina raggiunge livelli di eccellenza senza precedenti, diventa sempre più difficile orientarsi tra innovazione, tecnologie, organizzazioni sanitarie e nuovi modelli di cura. Da questa riflessione nasce Care Revolution: un podcast dedicato non solo alla salute e alla medicina, ma anche ai grandi temi che ne stanno ridefinendo il futuro: prevenzione, leadership, mentorship, management sanitario, sanità digitale, intelligenza artificiale, organizzazione ospedaliera, patient experience, umanizzazione delle cure, innovazione e governance dei sistemi sanitari. Perché la salute non dipende soltanto dalle competenze cliniche o dalle tecnologie più avanzate. Dipende anche dalla capacità di costruire organizzazioni migliori, formare nuove generazioni di professionisti, guidare il cambiamento e mettere sempre la persona al centro”.
 
Ampio spazio è stato dedicato alla discussione di casi clinici complessi, alle live in the box – con il commento di interventi chirurgici registrati - sessioni multidisciplinari in Heart Team e all'analisi delle più recenti evidenze scientifiche, con particolare attenzione alla selezione dei pazienti, agli outcome clinici e alla sostenibilità dei percorsi terapeutici innovativi.
 
Tra i temi approfonditi anche le nuove strategie di riparazione e sostituzione valvolare, le procedure ibride, la chirurgia robot-assistita, la gestione delle aritmie e le applicazioni emergenti delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale nel trattamento delle patologie cardiovascolari.
 
MICS 2026 ha inoltre ribadito l'importanza della collaborazione tra ricerca, università, istituzioni e industria per accelerare il trasferimento delle innovazioni nella pratica clinica e garantire ai pazienti un accesso sempre più rapido alle tecnologie più avanzate.
 
Nel corso del congresso, numerosi esperti internazionali hanno sottolineato il ruolo crescente dell'Italia nel panorama cardiovascolare mondiale. Un riconoscimento che conferma il valore della ricerca clinica, della formazione specialistica e della capacità innovativa sviluppata negli ultimi anni dai centri di eccellenza nazionali.
 
"Questa edizione del MICS è forse la più completa di sempre, perché ha coinvolto per la prima volta anche nuove specializzazioni, come l’anestesiologia, e ha affrontato nuove tematiche. Il successo di questa edizione conferma come la cardiochirurgia stia vivendo una fase di profonda trasformazione, guidata dall'innovazione tecnologica ma soprattutto dalla capacità di integrare competenze diverse in un approccio sempre più personalizzato e orientato al paziente - ha sottolineato il prof. SpezialeGuardare al futuro significa partire dalla consapevolezza che nessuna figura professionale può agire da sola. Solo tramite l’organizzazione e la contaminazione culturale è possibile governare il cambio di paradigma che è già in atto. La vera rivoluzione oggi non è soltanto curare meglio le malattie, ma imparare a prenderci cura meglio delle persone”.
 
In concomitanza con il programma scientifico, grande partecipazione ha registrato l'iniziativa di prevenzione promossa sul Lungomare di Napoli attraverso l'Advanced Mobile Clinic di GVM Care & Research:  durante i giorni del congresso centinaia cittadini hanno potuto accedere gratuitamente a screening cardiologici, elettrocardiogramma (ECG), consulto cardiologico e profilo lipidico con gli specialisti della Clinica Montevergine di Mercogliano.
 
 
 

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