L’ecocardiografia intracardiaca, strumento di imaging relativamente recente, inizia a trovare applicazione su una scala sempre più ampia. Lecito, dunque, domandarsi se possa superare, in termini di prestazioni, l’ecocardiografia transesofagea.
Il Dott. Mani Vannan, co-responsabile del Centro per le Patologie strutturali e valvolari del Cuore presso il Piedmont Heart Institute di Atlanta (USA), sottolinea come l’ecocardiografia intracardiaca sia applicabile solo nel laboratorio di emodinamica, il che significa che è più utile per le procedure interventistiche transcatetere.
In sala operatoria, l’ecocardiografia transesofagea - almeno per ora - rimarrà la modalità di imaging primaria.
In termini di tecnologia, l’ecocardiografia intracardiaca è ancora agli inizi, ma offre già numerosi vantaggi.
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