L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS, ente pubblico non economico del Ministero della Salute) ha pubblicato i dati del Programma Nazionale Esiti 2025, relativi all’attività svolta nel 2024, una valutazione di qualità ed efficienza di molte prestazioni sanitarie erogate dalle strutture regionali. Gli ospedali GVM Care & Research si collocano ai vertici nazionali in cardiochirurgia.
Dott. Albertini, Salus Hospital: “I dati Agenas testimoniano una performance di qualità assistenziale solida e affidabile, in linea con i numeri delle cardiochirurgie dell’Emilia”.
In Emilia Romagna, Salus Hospital di Reggio Emilia si colloca tra i centri attivi nell’ambito della cardiochirurgia, contribuendo in modo significativo ai volumi regionali: la struttura esegue l’8,44% degli interventi di valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache e il 9,03% dei bypass aortocoronarici sul totale regionale. Nel quadro regionale, Salus Hospital contribuisce dunque in modo significativo ai volumi complessivi: insieme alle altre strutture del Gruppo in Emilia-Romagna, viene coperto circa il 40% dell’attività di valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache.
Questi dati si inseriscono in un contesto caratterizzato da una forte concentrazione dell’attività in poche strutture e da una distribuzione non omogenea dei centri cardiochirurgici sul territorio regionale.
“Nel complesso i risultati di Salus Hospital sono buoni e indicano una struttura che lavora in modo corretto ed efficace – commenta il dott. Alberto Albertini, responsabile della Cardiochirurgia di Salus Hospital da settembre 2024 –. I dati mostrano una performance di qualità assistenziale solida e affidabile”.
Il dott. Albertini sottolinea infine un ulteriore elemento di lettura che riguarda le differenze di casistica: alcune strutture infatti trattano esclusivamente interventi elettivi e non le urgenze, da qui un indicatore di mortalità che può risultare più basso per chi fa solo attività programmata e non gestisce le emergenze. Inoltre, interventi di nicchia e ad alta complessità, come ad esempio la Tecnica di Ozaki (procedura cardiochirurgica innovativa per la ricostruzione della valvola aortica utilizzando il pericardio paziente stesso) di cui il dottor Albertini è pioniere in Italia, non rientrano in questo specifico conteggio Agenas.
“Guardiamo con fiducia ai prossimi anni – conclude il dott. Albertini – perché l’organizzazione attuale e il lavoro clinico in corso lasciano prevedere un miglioramento dei risultati già a partire dai dati del prossimo anno”.