Secondo i dati del Programma Nazionale Esiti 2025 di AGENAS sulla qualità ed efficienza di molte prestazioni sanitarie erogate dalle strutture regionali nel 2024,
Santa Maria Hospital e
Anthea Hospital di Bari si collocano ai vertici dell’offerta nell’ambito della cardiochirurgia - che è
diretta dal prof. Giuseppe Speziale,
dal prof. Giuseppe Nasso e
dal dott. Carmine Carbone - e della cardiologia interventistica, contribuendo in modo significativo ai volumi regionali.
“I dati Agenas confermano che, anche in Puglia, esistono realtà capaci di esprimere livelli di qualità clinica e chirurgica tra i più elevati del Paese. Questi risultati sono frutto di un lavoro scrupoloso e costante, di investimenti in competenze, tecnologia e organizzazione”,
dichiara Giuseppe Speziale, vicepresidente di GVM Care & Research e cardiochirurgo.
I due ospedali di GVM Care & Research accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale, che nel corso dell’ultimo anno sono stati oggetto di fusione, si collocano sul podio in Puglia per volumi di ricoveri (anno 2024) di valvuloplastica o sostituzione di valvole aortiche:
quasi la metà degli interventi valvolari di sostituzione o riparazione avviene in un ospedale GVM Care & Research in Regione (46,43% di tutti gli interventi in Puglia).
Anthea Hospital e Santa Maria Hospital a Bari, inoltre,
presentano gli indici più bassi di mortalità a 30 giorni per valvuloplastica o sostituzione della valvola cardiaca (rispettivamente 1,54% e 1,57%), in diminuzione di anno in anno secondo il report di Agenas a fronte di volumi più alti di ricovero (biennio 23-24), segnale che la sanità al Sud ha delle punte di diamante e strutture di attrattività medico-chirurgica.
Per quanto riguarda il bypass aortocoronarico isolato, Santa Maria Hospital esegue il maggior numero di interventi, pari al 16,05% di tutti quelli in Puglia (il 12,18% avviene ad Anthea Hospital). Complessivamente circa il 40% degli interventi di bypass aortocoronarico isolato in Regione avviene in una struttura di GVM Care & Research. In questo tipo di interventi,
Anthea Hospital si distingue per un tasso di mortalità a 30 giorni pari a zero (dati riferiti all’attività 2023-2024 precedenti alla fusione con Santa Maria Hospital)
a fronte di un aumento del volume di interventi.
I dati Agenas premiano
Santa Maria Hospital anche per la capacità di offrire
cure rapide ed efficaci nell’emergenza dell’infarto miocardico e, allo stesso tempo, per un volume di attività chirurgica tra i più elevati in Italia, con procedure sulle valvole singole sia in modalità mininvasiva sia transcatetere, che confermano il livello di eccellenza raggiunto.
“Quasi un intervento valvolare su due in Regione viene eseguito in strutture GVM Care & Research, a testimonianza di una fiducia consolidata da parte dei pazienti e di una capacità organizzativa e clinica di alto livello – commenta il prof. Alfredo Marchese,
Presidente Fondazione GISE Onlus e corresponsabile dell’Emodinamica e Cardiologia interventistica a Santa Maria Hospital di Bari -. Ancora più significativo è il dato sugli esiti: tassi di mortalità a 30 giorni tra i più bassi della Puglia, in costante riduzione nel tempo, nonostante volumi di ricovero elevati. Analogamente, nel trattamento della cardiopatia ischemica, Santa Maria Hospital emerge non solo come riferimento regionale per il bypass aortocoronarico isolato, con una quota rilevante dell’attività complessiva pugliese. Il fatto che il 40% dei bypass in Puglia viene eseguito in strutture GVM conferma l’esistenza di un Gruppo ad alta specializzazione”.
Nell’ambito della
cardiologia interventistica, Anthea Hospital e Santa Maria Hospital di Bari, insieme a Città di Lecce Hospital coprono complessivamente circa il 20% dei volumi regionali di ricoveri con almeno un intervento di angioplastica.
Per quanto riguarda l
’angioplastica coronarica (PTCA) eseguita per condizioni diverse dall’infarto miocardico acuto (IMA), tra le cinque strutture con i maggiori volumi regionali quelle di GVM Care & Research rappresentano circa il 29%: Anthea Hospital è la prima struttura in regione con 496 interventi, Santa Maria Hospital è seconda con 490.
“I dati Agenas mostrano come anche nella Cardiologia interventistica siamo capaci di rispondere sia alla richiesta di risolvere la problematica quando questa riguardi l’elezione (il paziente sceglie dove ricoverarsi), basti pensare che insieme le tre strutture soddisfano quasi il 50% delle procedure di angioplastica semplice e complessa dell’intera regione, attestando così una forte reputation del gruppo cardiologico guadagnata negli anni, sia alla gestione dell’emergenza (il paziente viene portato dal sistema urgenza-emergenza), come nel caso dell’infarto miocardico acuto dove il tempo tra allerta (ECG sul territorio) ed esecuzione della riapertura del vaso è, in queste strutture, nella quasi totalità dei casi entro i famosi 90’ scientificamente indicato come il principale indicatore di efficienza di un sistema votato al trattamento dell’infarto miocardico acuto”,
conclude Marchese.