Gli effetti dell’alcol sull’apparato cardiovascolare
Stile di vita

Gli effetti dell’alcol sull’apparato cardiovascolare

Le conseguenze sul fegato del bere troppo sono note (l’accumulo di grasso nell’organo può progredire in necrosi e fibrosi epatica), mentre gli effetti dell’alcol sull’apparato cardiovascolare non sono altrettanto conosciuti, sebbene ugualmente dannosi.

Gli studi che lo sottolineano sono numerosi, e un’ulteriore conferma della correlazione tra consumo di alcolici e problematiche del cuore arriva da una ricerca del 2021 dell’University College di Londra. I risultati finali indicano che la rigidità arteriosa nei giovani tra i 17 e i 24 anni è aumentata in media del 10,3% nei bevitori rispetto a quella di chi non consuma alcol, irrigidimento che è un importante fattore di rischio per patologie cardiovascolari e ictus.

Vediamo insieme quali sono gli effetti dell’alcol sull’apparato cardiovascolare.

Tre danni dell’alcol sul cuore

Gli effetti dell’alcol sul sistema cardiovascolare dipendono da vari fattori, tra cui il tipo di alcol consumato, la quantità e la frequenza di consumo. Più aumentano consumo e gradazione alcolica e maggiori sono i danni, che possono anche cronicizzarsi.

Aumento della pressione arteriosa

L’alcol è un vasodilatatore, per questo l’assunzione comporta un aumento della portata e della pressione sanguigna, anche temporaneo. Se non tenuta sotto controllo, la pressione alta può causare indurimento e ispessimento delle arterie, un fattore di rischio per infarto e ictus.

Alterazioni del battito

Il consumo di alcol può comportare episodi di tachicardia (un aumento del battito del cuore) e aritmia (un’alterazione del ritmo cardiaco, come la fibrillazione atriale). Queste problematiche, in base alla loro frequenza e intensità, possono a loro volta causare coaguli e, di conseguenza, un attacco cardiaco o un ictus.

Cardiomiopatia alcolica

La cardiomiopatia alcolica è una patologia specifica causata dal consumo eccessivo di alcol. L’abuso di alcol a lungo termine, infatti, indebolisce il miocardio, il muscolo cardiaco, limitandone la capacità di contrazione e di pompare il sangue, e portando a insufficienza cardiaca (con sintomi come l’affaticamento, la dispnea e il gonfiore agli arti). L’insufficienza cardiaca può condurre a complicanze come:
  • danni ai reni;
  • insufficienza epatica;
  • valvulopatie;
  • infarto;
  • ictus.

La prevenzione

La prevenzione delle problematiche e delle patologie cardiovascolari passa per uno stile di vita sano e per regolari check-up personalizzati in base ai fattori di rischio, con un controllo della pressione arteriosa costante.

È importante limitare il consumo di alcol, eliminare il fumo di sigaretta, effettuare attività fisica moderata ma continua, privilegiare un’alimentazione sullo stampo della dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura fresche di stagione e proteine magre, evitando cibi trasformati e industriali, grassi saturi, bibite zuccherate.
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