TAVI: quali sono i rischi e i benefici?
Interventi chirurgici

TAVI: quali sono i rischi e i benefici?

La tecnica di impianto di protesi valvolare aortica per via percutanea è nota con l’acronimo TAVI: Transcatheter Aortic Valve Implantation. Utilizzata per sostituire la valvola aortica stenotica, ovvero caratterizzata da una ridotta capacità di apertura, questa tecnica costituisce oggi una speranza più che concreta non solo per i pazienti ad alto rischio, ma anche per quelli a rischio basso e intermedio. 

Vediamo di seguto i rischi e benefici:


Intervento TAVI: rischi

Come altre procedure, anche la tecnica d’intervento TAVI sulla valvola aortica presenta alcuni rischi post-operatori. In particolare, i più comuni sono lo sviluppo di trombi ed emboli (rischio di ictus), il sanguinamento nell’area d’accesso che ha permesso al medico di introdurre i cateteri e l’insorgenza di aritmie (che in alcuni casi porta all’impianto di un pacemaker definitivo). Più rare sono la rottura dell’anello aortico o la dissezione dell’aorta e la perforazione del ventricolo sinistro. I dati su TAVI e mortalità dicono che il numero di pazienti che non sopravvive a distanza di 30 giorni dall’intervento equivale al 2-3%. Sono ancora in atto studi sulla sopravvivenza dopo un intervento TAVI, ma i dati a lungo termine esposti all’American College of Cardiology 2022 Scientific Session hanno fornito un quadro di grande interesse: grazie alla combinazione di diverse analisi, è emerso che a 5 anni dall’intervento il tasso di deterioramento della valvola è del 4,38% con operazione chirurgica e 2,57% con intervento TAVI. 
 

I benefici delle tecniche TAVI

Non bisogna lasciarsi andare ad allarmismo di fronte ai possibili rischi: il presentarsi di complicanze rappresenta una percentuale inferiore all’1%, mentre sull’altro piatto della bilancia pesano in positivo tutti i benefici dati da queste tecniche rispetto a quella chirurgica convenzionale, in primis presenza meno evidente di cicatrici e minori tempistiche di degenza e recupero. Il paziente può riprendere a camminare a pochissimo dall’intervento (al massimo due giorni) e percepisce in breve tempo un significativo miglioramento della sua qualità di vita, a patto che segua con cura tutte le indicazioni fornite dal medico al momento della dimissione.

Data la delicatezza dell’intervento e i vantaggi che può offrire al paziente, è imprescindibile scegliere con cura la struttura specializzata a cui affidarsi: è in questi casi che fa la differenza la collaborazione multidisciplinare di diverse figure professionali che lavorino in Heart Team.
 
Per maggiori informazioni sulla tecnica TAVI, vai alla pagina dedicata 
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